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Vertical Race: velocità – resistenza – salita

Praticare il vertical race non è un gioco da ragazzi, ma una sfida con sé stessi. Parliamo di una corsa in salita con pendenze e dislivelli importanti, salite su terreni variabili con percorsi ripidi, piste da sci o perfino funicolari dismesse.

Chiamata anche solo vertical, è un’esperienza di trail running unica ed intensa: equilibrio tra potenza, aerobica, tecnica e forza fisica.

Se stai cercando uno sport che ti spinga al limite dove l’unica via d’uscita per arrivare al traguardo è la tua forza di volontà, ho la risposta per te: Vertical Race.

VERTICAL RAPIDI E VERTICAL CORRIBILI

Generalmente tutte le vertical hanno una breve durata e a parte in qualche circostanza sono tutte in salita. Nessuna discesa.

Alcune gare sono rapidissime, lungo condotti di impianti idroelettrici, torri, grattacieli. E poi ci sono delle gare più lunghe, come ad esempio i K3 in Val di Susa.

Il classico vertical è la corsa in mille metri con dislivelli sia in partenza che all’arrivo. Un gioco da ragazzi, non credi? A parole semplice, ma in pratica durissimo.

Per i vertical ripidi è fondamentale l’utilizzo dei bastoni, come ad esempio la Dolomites Vertical o il Vertical di La Fully, qui la scelta giusta del bastoncino non è da poco, anzi è il valore aggiunto per arrivare alla fine e perché no, alla vittoria.

Tra i bastoncini più performanti Ergocurve 250 XC Curve ad Asta Fissa in Carbonio. Parliamo di un bastoncino tecnico, consigliato per le gare.

Ergocurve 250-XC fa parte della serie di bastoncini N&W Curve®. La particolare doppia impugnatura ed il bilanciamento ottimale durante la corsa o pratica sportiva, migliorano l’avanzamento o anticipano il punto d’appoggio supportando il naturale movimento d’oscillazione alternata delle braccia.

Vabbè provare per credere!

Il sistema di leva a spinta, agevola il movimento del polso non creando tensioni, l’unico scopo è quello di agevolare e conseguentemente aumentare la velocità di avanzamento.

Maggior naturalezza del movimento per raggiungere l’obiettivo grazie ad un bastoncino assolutamente valido.

Oltre al bastoncino Ergocurve 250-XC, N&W Curve® propone anche Ergocurve 250 SKI ALP studiato appositamente per le attività invernali ma anche per il vertical su pista battuta.

Infine anche gli Ergocurve 600 SKI RACE sono ottimo per i percorsi in cui si ha la possibilità di posizionare i bastoncini a tracolla.

N&W Curve® non si smentisce mai quando si parla di prestazioni e funzionalità.

Torniamo a noi, per i vertical più rapidi, è necessaria più forza e resistenza, infatti il miglior allenamento è praticare lo scialpinismo (utile anche per migliorare la tecnica con i bastoncini).
In questi vertical la componente di “corsa pura” è ridotta, è fondamentale avere l’abitudine a camminare su pendenze ripide.

I vertical corribili, come la Chiavenna-Lagunc – è una corsa dove la potenza deve essere abbinata alla forza elastica, soprattutto per chi primeggia.

Per l’allenamento preparatorio non basta la semplice corsa in salita e pianura ma bisogna intervenire con dei training più specifici, con una capacità di sforzo e smaltimento dell’acido l’attico non da poco.

TRE TIPI DI ALLENAMENTI PER PREPARARE IL CORPO ALLA VERTICAL RACE

Prepara il corpo ad un’attività così intensa è scontato, non si arriva a praticare questo tipo di corsa senza una preparazione adatta.

Gli allenamenti specifici da seguire sono fondamentali:

·        Interval training in salita

Due opzioni: 1 – 8’-10’ alternando 40” veloci e 20” lenti; 2 – 15’ alternando 1’ forte e 1’ piano.

Tutto questo ripetuto per 2 o 3 volte.

·        Ripetute lunghe in salita

Salite da 4 a 6 minuti per 4-6 volte, recuperando il fiato scendendo piano, oppure proseguendo in salita moderando la corsa.

·        Tratti a ritmo gara

Qui si considera il ritmo della gara, il livello atletico di partenza e durata del percorso: 2 o 3 volte dai 10 ai 20 minuti. Questa preparazione è un lavoro principalmente sulla soglia anaerobica, si affrontano le discese con una corsetta morbida in agilità, evitando tratti troppo ripidi.

Nella preparazione del vertical race, anche se è principalmente in salita, lavorare in fase preparatoria sulla discesa non è da sottovalutare.

Si sottopone la muscolare ad un’altra tipologia di sforzo e “sofferenza” tra le articolazioni e le fibre muscolari ma comunque è un aiuto nella preparazione.

Lo sport è passione, è passione per la vita e regala emozioni.

Noi di Inoutsport viviamo di emozioni e se non ti arrendi, il bello arriva sempre.

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